La pellicola di un film

15 Maggio 2026

I film, come i cartoons, possono svolgere effetti educativi, trasmetterci valori, contenuti valoriali ed etici su cui riflettere. Obiettivi e cambiamento sono temi che riguardano l’efficacia tangibile del percorso di counseling, quelli scelti li considero esempi di trasformazione interiore.

“I libri sono…specchi, finestre, porte scorrevoli, trampolini, cappotti, ancore, molle, vie di fuga, angolini tranquilli, coperte calde, tappeti magici, fari per nuovi lettori.”
Grant Snider

Dialoghi e maieutica per il cambiamento

Cambiamento di prospettiva

“L’attimo fuggente” 1989 regista Peter Weir -protagonista Robin Williams

Ambientato sul finire degli anni ’50 in una prestigiosa accademia americana, il film dapprima è incentrato sull’amicizia tra il giovane e timido Todd e il gruppetto di ragazzi composto da Charlie, Cameron, Neil, Steven, Gerald e Knox. La scuola è basata su un metodo di insegnamento piuttosto rigido, dove prevale l’accademia, il formalismo e la competizione sfrenata.

L’arrivo del professore John Keating sconvolge però questo stato di cose. Professore di letteratura inglese ed ex allievo anch’egli della stessa scuola, Keating preferisce affrontare la materia in modo creativo, con spirito libero e attento alle esigenze dei suoi studenti, snobbando le polverose nozioni custodite dai libri di testo.

“C’è un tempo per osare e uno per essere cauti, e l’uomo saggio comprende a quale è chiamato”.

Tra le scene più significative delle sue lezioni c’è l’invito a salire sui banchi per vedere il mondo da una nuova prospettiva, nonché il momento in cui strappa le pagine di un libro a colui che pretendeva di analizzare una poesia come se fosse una formula chimica.

“Sono salito sulla cattedra per ricordare a me stesso che dobbiamo sempre guardare le cose da angolazioni diverse. E il mondo appare diverso da quassù. Non vi ho convinti? Venite a vedere voi stessi. Coraggio! È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva”

L’attimo fuggente è uno dei film più citati quando si parla di opere ambientate nel mondo della scuola. In particolar modo è piaciuto alla critica e al pubblico il modo in cui il film descrive l’eccitazione e l’esaltazione che coglie uno studente quando viene coinvolto nello studio da un professore che mostra di essere più interessato alla sua personalità che alle nozioni da impartirgli.

 “E ora, miei adorati, imparerete di nuovo a pensare con la vostra testa. Imparerete ad assaporare parole e linguaggio. Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo

Molti sono stati i passaggi che ho particolarmente apprezzato, il primo fra tutti nell’esordio del film dedicato alla cerimonia tradizionale che dà il benvenuto all’anno accademico in cui vengono accese le candele, consegnate agli studenti, in cui si esalta la luce della conoscenza. In seguito le lezioni in cui l’insegnante esorta gli studenti a rompere gli schemi uscendo dall’aula per ascoltare il messaggio di chi li ha preceduti in cui sussurra: Carpe diem! Cogli l’attimo!

Il messaggio più forte che questo film ha saputo trasmettermi è la sollecitazione a rendere straordinaria la propria vita. Nel film diversi studenti prendono contatto con sé stessi, con le proprie qualità e si esprimono attraverso quel senso di libertà e di unicità che il maestro insegna loro. E tutto questo avviene rompendo limiti condizionanti e portando anche scompensi e un esito finale poco piacevole ma nel rispetto dalla propria dignità. Aiuta i ragazzi ad uscire da un conformismo che impediva loro di esprimere idee e opinioni. Il maestro in questo film è un counselor di gruppo per eccellenza!